Chi è Toma Basic? Il "gigante" del nuovo (possibile) centrocampo del Napoli

Toma Basic, centrocampista classe 1996, potrebbe essere uno dei rinforzi a disposizione di Luciano Spalletti per la stagione 2021-2022. Andiamo a scoprire le qualità del croato.
Era il 2005. Toma Basic aveva appena nove anni, quando timbra l’esordio nelle giovanili del Dubrava. Poi, nel 2007, finisce nella primavera della NK Zagabria, sua città natale. I 189 centimetri di altezza gli garantiscono una prestanza fisica adatta al ruolo che ricopre da quando ha intrapreso la sua carriera di calciatore professionista. La prima squadra che investe su di lui è l’Hajduk Spalato, che lo gira, immediatamente, in prestito al Rudes: team di seconda serie croata. Dopo l’esperienza accumulata, ritorna in casa Split, debuttando, il 10 agosto 2015 – con una vittoria – contro la Lokomotiv Zagabria. La prima rete, invece, finisce per siglarla proprio contro il suo vecchio club – l’NK Zagabria – nell’ultima giornata di campionato. L’anno della consacrazione avviene, però, nella stagione successiva, in cui diventa il titolare fisso dei bianchi, mettendo a segno 6 gol tra campionato e coppe. Nell’agosto del 2018, viene ceduto – per una cifra pari a 3,5 milioni di euro – al Girondins de Bordeaux, in Ligue 1. Il 4 novembre del 2020, ottiene la prima convocazione, in nazionale maggiore, da Zlatko Dalic (attuale ct della Croazia). Nella settimana seguente, infatti, debutta, al minuto 60, nella gara pareggiata 3-3 contro la Turchia. Ha un fratello gemello che gioca, come difensore, nel Nogometni klub Dugopolje: squadra di seconda divisione croata. Tra gli obiettivi principali del taccuino di Giuntoli: il Napoli lo segue da prima dell’approdo di Spalletti sulla panchina degli azzurri. Il ragazzo gradisce la destinazione sotto il Vesuvio, però la chiusura definitiva dell’accordo dista ancora qualche milione.
Le caratteristiche di Toma
Giocatore che fa del fisico la sua arma prediletta, viene impiegato maggiormente come mediano di centrocampo – pertanto il suo arrivo potrebbe essere connesso ad una eventuale cessione di Fabian – benché, in virtù delle sue doti tecniche, il croato è stato collocato pure nel ruolo di mezzala o trequartista. Mancino di piede, tira spesso da lontano e – grazie anche alla statura – il colpo di testa è un’altra freccia al suo arco. Tuttavia, non è un fenomeno nei contrasti e, alcune volte, può risultare impreciso nei passaggi.
Le statistiche del croato classe ‘96
Basic ha finalizzato fino ad ora, in totale, 22 reti, la maggior parte delle quali firmate in area di rigore. Ha concluso la stagione appena trascorsa con un expected gol (xg) di 4,14 (-0,14). La cifra in parentesi, prossima allo zero, evidenzia come il centrocampista di Zagabria abbia sciupato pochissime occasioni in fase realizzativa. Inoltre, la sua media-passaggi è di 36 per partita, con una precisione dell’85%. Decisamente tra i “buoni”, nei taccuini degli arbitri: solo 7 gialli, quest’anno e neanche un’espulsione.








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