Che fine ha fatto Tanguy Ndombelè? I 70 milioni del Tottenham, lo scudetto a Napoli e poi il nulla

L'ultima esperienza al Nizza che ha provato a riaccendere in lui la scintilla dei tempi del Lione allorquando convinse gli Spurs ad acquistarlo.
Nel calcio moderno, il confine tra il trionfo e l'oblio è sottile come un filo d'erba di un terreno di gioco. Ci sono infatti storie che brillano di luce accecante e poi improvvisamente si spengono. Nella storia di questo sport le meteore sono davvero tante.
Che fine ha fatto Tanguy Ndombelè?
In questi giorni in cui si parla del possibile addio già a gennaio di Anguissa, iniziano a circolare tanti nomi per il possibile sostituto. E' naturale buttare un occhio anche alla lista degli svincolati. Ed è lì che spicca il nome di Tanguy Ndombelè che, oggi, a soli 29 anni, nel pieno della maturità agonistica per qualsiasi atleta, è finito ai margini del calcio dopo una serie di tappe che sembravano l'inizio di una grande carriera.
I 70 milioni del Tottenham: acquisto record
Tutto inizia nell'estate del 2019. Il Tottenham versa nelle casse del Lione ben 62 milioni di euro più 10 di bonus, rendendolo l'acquisto più costoso nella storia degli Spurs. Ndombelè ha tutto: fisico straripante, una tecnica nello stretto notevole nonostante la stazza e una visione di gioco importante corredata da un ottimo tiro dalla distanza. In Premier League, però, tra lampi di classe pura e lunghi periodi di indolenza, finisce prima nel mirino delle critiche di José Mourinho e poi ai margini del progetto tecnico di Antonio Conte.
Lo scudetto a Napoli, ma nessuna rinascita
La grande occasione di riscatto arriva nell'estate del 2022, quando il Napoli di Luciano Spalletti lo preleva in prestito oneroso con diritto di riscatto. All'ombra del Vesuvio, Ndombelè non è un titolare inamovibile: davanti a lui c'è il perfetto ingranaggio composto da Lobotka, Anguissa e Zieliński. Eppure il suo contributo alla causa del terzo storico scudetto azzurro è tangibile. Diventa l'arma a partita in corso, l'uomo che con la sua fisicità e i suoi strappi ha il compito di congelare il possesso o spaccare le linee avversarie nei finali. Colleziona 30 presenze in Serie A, segna un gol contro il Torino e solleva al cielo lo scudetto. Non tantissimo a dire il vero, ma sembrava un primo passo verso la rinascita. Il Napoli, però, non lo riscatta: i 30 milioni sono ritenuti eccessivi dal club di Aurelio De Laurentiis.
Il pellegrinaggio prima della "fine"
Tornato a Londra, per lui nessuno spazio. Inizia così un pellegrinaggio calcistico che lo porta prima al Galatasaray in Turchia, dove vince un altro campionato, ma fa parlare di sé più soprattutto per i problemi di peso e i diverbi con l'allenatore – memorabile la strigliata per un hamburger ordinato in hotel nel ritiro di Champions League – che per le giocate in campo. Nel giugno 2024 il Tottenham decide che può bastare: le due parti arrivano a una risoluzione consensuale del contratto. A soli 27 anni, l'ex mister 70 milioni si ritrova svincolato per la prima volta. A tendergli la mano è il Nizza, in Ligue 1, che gli offre un contratto biennale sperando di rigenerarlo in patria. Ma il destino si accanisce: la sua esperienza in Costa Azzurra viene funestata dai problemi fisici. Una grave ernia sportiva lo tiene fuori per mesi; poi, un intervento chirurgico all'inguine ne compromette definitivamente la preparazione.
Oggi Tanguy Ndombelè è svincolato
Nella stagione 2025/2026, Ndombelè vede il campo con il contagocce, collezionando appena 8 presenze e soli 272 minuti totali in campionato. Finisce persino a giocare qualche minuto con la squadra riserve nella quinta serie francese per ritrovare il ritmo. Scaduto il contratto con il Nizza nell'estate del 2026, Tanguy Ndombelè è tornato a essere un calciatore svincolato. Non ci sono sirene di grandi club, non ci sono progetti, non c'è l'eco dei 70 milioni inglesi o delle immagini di festa a Fuorigrotta. Resta solo il grande enigma di un talento purissimo che ha assaggiato il tetto d'Italia e d'Europa, prima di scivolare silenziosamente in un malinconico nulla calcistico a nemmeno 30 anni.








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