Logo AreaNapoli.it

Caso Di Lorenzo: non offende il possibile addio e nemmeno la Juventus. Ma dica la verità

Giovanni Di Lorenzo vuole lasciare il Napoli nonostante un contratto che lo lega ai partenopei fino al 2028.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

11/06/2024 20:41 - Calciomercato
Caso Di Lorenzo: non offende il possibile addio e nemmeno la Juventus. Ma dica la verità

Il caso Di Lorenzo è esploso: è la conclusione peggiore possibile, ma perfettamente in linea con la stagione pessima che ha vissuto il Napoli dopo la precedente e trionfale annata dello scudetto. Il capitano, dunque, vuole andare via. Il contratto che lo lega al club partenopeo fino al 2028 non basta più. Avere la fascia sul braccio della squadra in cui voleva chiudere la sua carriera, è diventato un dettaglio. E' una questione di soldi? No, altrimenti lo scorso anno non avrebbe firmato il rinnovo a 3 milioni di euro a stagione più bonus. Vuole davvero la Juventus dove c'è l'ex direttore sportivo Giuntoli, colui che lo portò a Napoli? Probabile. La Vecchia Signora ha fascino, certo, e gli darebbe anche circa 4 milioni, uno in più del Napoli. Uno scatto di carriera ci sarebbe e giocherebbe anche il Mondiale per Club e la Champions League.

Del caso Di Lorenzo, dunque, non offende il possibile addio e nemmeno l'ipotesi che lo vedrebbe titolare nella Juventus di Thiago Motta. Napoli ha visto andare via, direzione Torino, sponda bianconera, gente del calibro di Dino Zoff, Josè Altafini, Ciro Ferrara, Marcello Lippi, Fabio Quagliarella, Gonzalo Higuain e poi, anche se non subito, i vari Fonseca, Sarri e via discorrendo. Scandalizzarsi per il "tradimento" di Giovanni sarebbe eccessivo. Anche i tifosi più piccoli sono vaccinati per questa "malattia". Fa sorridere piuttosto che molti tifosi della Juventus - al di là delle risibili parole di De Laurentiis su Giuntoli  ("se mi fossi accorto che era juventino me ne sarei liberato prima") - vogliano far passare la tesi contraria, ovvero che il Napoli sia ormai juventinizzato con Conte e Manna.


PUBBLICITÀ

Quel che offende è il teatrino creato, ovvero questa exit strategy che fa acqua da tutte le parti. Di Lorenzo gode della piena stima del presidente De Laurentiis e del nuovo tecnico Antonio Conte: il fatto che il presidente abbia ribadito che sono tutti cedibili, non deve offendere il calciatore, che ha percepito come tutti i suoi colleghi lo stipendio nonostante prestazioni a tratti scandalose, per non dire altro. Ma mica per questo si possono dimenticare i meravigliosi 4 anni precedenti in cui il terzino ex Matera sembra un cyborg, un campione tra i migliori d'Europa? Ed infatti se il primo Napoli di Spalletti è uscito dalla corsa scudetto, è anche perché Di Lorenzo si infortunò. E anche l'Italia non si qualificò al Mondiale. Coincidenze? Può darsi, ma il grande valore di Di Lorenzo è fuori discussione. E Conte lo sa.

E' sufficiente dire la verità ai tifosi, qualunque essa sia. Motivi personali? Ci può stare. Voglia di cambiare improvvisamente aria per la troppa delusione? Ci può stare, anche se molto meno. Guadagnare di più e giocare competizioni importanti? Ci può stare, ma non per il capitano del Napoli dopo una stagione simile. Quel che offende è creare storie che non reggono. Il club si faccia sentire, magari nel corso della prossima conferenza stampa. Per evitare pettegolezzi è meglio fornire versioni ufficiali. Poi ognuno si farà la sua idea. Basta dire la verità. Anche se ci rendiamo conto che per farlo serve tanta personalità, coraggio, tempra durissima.


PUBBLICITÀ

Calciomercato, ultime news
Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
PisaPisa
NapoliNapoli
Pisa-Napoli, i precedenti
Serie A, domenica 17 maggio alle 12:30