Braida rivela: "Il Barcellona scartò Haaland. Voglio morire facendo calcio"

Interessanti dichiarazioni dell'attuale dirigente della Cremonese: "Il calcio di provincia non è una retrocessione. Mi affascina e mi fermo ancora a vedere le partite sui campetti".
Ariedo Braida, attuale dirigente della Cremonese, ha parlato ai microfoni di Udinese TV. “L’Udinese non è partita benissimo, ma è più forte di quello che ha dimostrato finora. L’allenatore è molto bravo, Gotti è una scoperta positiva. E’ una squadra che gioca molto bene a calcio e ha giocatori di livello come De Paul. Gotti? Ho una idea chiara di lui. E’ una persona molto seria, umile, mi piace moltissimo. L’Udinese per lui potrebbe essere un punto di partenza, non di arrivo. Gli auguro un futuro sempre migliore".
Lavorare nella Cremonese è una retrocessione? “No, il calcio di provincia non è una retrocessione. Mi affascina e mi fermo ancora a vedere le partite sui campetti. Voglio morire facendo calcio, parliamo di Serie B e ne approfitto per fare gli auguri a Galliani per la guarigione dal Covid”.
Cristiano Ronaldo? “Parlano i numeri ma non ha portato ciò che la Juve si aspettava portasse”. E Messi? “Secondo me è il più forte al mondo, fa cose che non ho visto mai fare a nessuno”. Haaland è il futuro? "Haaland era un fenomeno. Lo proposi al Barcellona ma mi dissero che non aveva lo stile da Barca e quindi è sfumato".







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