Bastien Meupiyou, scouting report completo del novello Koulibaly osservato dal Napoli

Bastien Meupiyou è uno dei giocatori che il Napoli sta seguendo per il ruolo di difensore centrale. Scopriamo nel dettaglio le caratteristiche di questo profilo dai grandi margini di crescita.
L'infortunio di Alessandro Buongiorno e la gestione dei problemi fisici cronici di Sam Beukema hanno inevitabilmente riaperto il dossier difensore centrale in casa Napoli. Il nome emerso nelle ultime ore è quello di Ndemeni Bastien Chefren Meupiyou Menadjou, classe 2006 dell'Alverca, profilo già seguito da diversi club europei, tra cui il Borussia Dortmund. Secondo indiscrezioni provenienti dal Portogallo, anche il Napoli avrebbe effettuato numerose osservazioni sul ragazzo, senza però aver ancora formalizzato un'offerta. Ma chi è realmente Bastien Meupiyou?
Alla scoperta di Bastien Meupiyou
Nato a Parigi il 19 marzo 2006, Meupiyou possiede doppia nazionalità francese e camerunese. Cresce calcisticamente nell'area parigina prima al Paris FC, poi al Montfermeil, uno dei vivai più produttivi della regione parigina, per approdare nel 2019 al Nantes, società che negli ultimi anni ha prodotto numerosi difensori di alto livello. Fin dalle categorie giovanili viene considerato uno dei prospetti difensivi più interessanti della Francia grazie ad un mix raro di struttura fisica, qualità tecnica e personalità.
LA CARRIERA
Il suo percorso è stato piuttosto rapido. Dopo l'esperienza con la squadra riserve del Nantes, debutta in Ligue 1 nel settembre 2023 contro il Marsiglia. L'esordio è traumatico: viene espulso dopo pochi minuti. Un episodio che avrebbe potuto frenarlo ma che, secondo chi lo conosce, ha contribuito a temprarne il carattere. Nell'estate 2024 il Wolverhampton investe circa cinque milioni di euro per assicurarselo. In Inghilterra, però, trova pochissimo spazio in prima squadra, giocando prevalentemente nell'Under 21. La vera esplosione arriva nella stagione successiva in Portogallo con l'Alverca, dove diventa immediatamente titolare contribuendo alla crescita della squadra con oltre trenta presenze nel massimo campionato portoghese. Proprio questa stagione ha attirato gli osservatori di numerosi top club europei.
IDENTIKIT FISICO
Vent’anni compiuti a marzo, alto 191 cm, con un peso forma di circa 80 kg, mancino naturale, il suo ruolo principale è quello di difensore centrale, ma può giocare anche da mediano difensivo. Fisicamente è un difensore moderno; lungo, coordinato, con falcata ampia e sorprendentemente elastico per un giocatore della sua stazza. Non è ancora completamente sviluppato dal punto di vista muscolare, elemento che lascia immaginare ulteriori margini di crescita.

ANALISI TECNICA
La prima caratteristica che colpisce osservandolo è la pulizia tecnica. Essendo mancino naturale, possiede una costruzione estremamente fluida, non forza quasi mai il lancio lungo ma ricerca costantemente linee di passaggio verticali. Tra le qualità principali emergono l’ottimo primo controllo, il passaggio verticale preciso e il cambio gioco sul lato debole. Elegante nella conduzione palla, possiede una discreta capacità di rompere la prima pressione. Dal punto di vista del Match Analysis, il suo profilo ricorda quello dei cosiddetti Ball Playing Defender, difensore centrale che sa impostare. Le metriche che maggiormente descrivono il suo gioco, evidenziando dati di assoluto rilievo, sono relative al numero medio di passaggi progressivi per 90 minuti (6,72), le conduzioni progressive per 90 minuti (1,58), i passaggi che rompono le linee per 90 minuti (ben 5,31), i passaggi nell’ultimo terzo di campo per 90 minuti (4,27), il rapporto tra i passaggi totali e quelli in avanti per 90 minuti (68%). I numeri forse più stupefacenti riguardano però il cosiddetto “Packing Rate”, vale a dire l’efficienza nel superare gli avversari tramite passaggi o conduzioni palla al piede (13,4 avversari superati a partita) e la percentuale di coinvolgimento nella costruzione (addirittura 84,2%). Sono tutti valori sopra la media soprattutto nelle conduzioni progressive e nelle verticalizzazioni.

ANALISI DIFENSIVA
Qui emergono aspetti estremamente interessanti che lasciano evidenziano il profilo di un difensore che non è il classico centrale che difende esclusivamente dentro l'area. Ama uscire forte sull'uomo, sa accorciare con coraggio e difende molto bene in avanti, riuscendo ad essere aggressivo senza essere irruento. Dal punto di vista delle metriche avanzate segnaliamo i dati relativi ai duelli vinti (71%), ai duelli aerei vinti (68%), al contributo individuale al PPDA (8,3). Degni di nota sono anche i dati relativi agli intercetti per 90 minuti (2,12), ai recuperi palla per 90 minuti (6,45), in particolare i recuperi in riaggressione (3,81) e le azioni difensive fuori area per 90 minuti (3,27). Il dato che colpisce maggiormente osservandolo è la capacità di intercettare linee di passaggio prima ancora che si sviluppino. Ha letture piuttosto mature per un ragazzo di appena vent'anni.

I PUNTI DI FORZA
Piede sinistro naturale
Nel calcio moderno rappresenta un valore aggiunto enorme. Il Napoli perderebbe Buongiorno per alcuni mesi ma ritroverebbe comunque un centrale mancino capace di aprire il campo.
Dominio aereo
Con i suoi 191 centimetri è estremamente competitivo sia nelle palle inattive difensive sia offensive.
Mobilità
Per essere un gigante si muove molto bene lateralmente E può difendere anche parecchi metri alle spalle.
Personalità
Non ha paura di prendersi responsabilità in costruzione, caratteristica rara nei difensori così giovani.
GLI ASPETTI DA MIGLIORARE
Come ogni ventenne presenta inevitabilmente alcune lacune. La principale riguarda la gestione dell'aggressività. Talvolta anticipa l'uscita sull'attaccante con mezzo secondo di anticipo finendo per lasciare spazio alle proprie spalle. Può inoltre migliorare nella concentrazione nei novanta minuti e nella marcatura preventiva. Anche la gestione dei tempi difensivi e la protezione del corpo contro centravanti molto esperti possono essere migliorati.

COME GIOCHEREBBE CON MASSIMILIANO ALLEGRI
Questo è probabilmente l'aspetto più interessante. Allegri predilige difensori che sappiano prima di tutto difendere e sotto questo profilo Meupiyou possiede basi molto solide. Dove il tecnico livornese potrebbe incidere maggiormente è nella crescita tattica. Con Allegri perfezionerebbe la gestione delle distanze, le letture della linea, il controllo delle transizioni, ma anche l’utilizzo del fallo tattico e la marcatura dell'area. Dal punto di vista della costruzione, invece, Allegri potrebbe lasciargli maggiore libertà rispetto a quanto visto con altri giovani difensori. Il suo mancino naturale permetterebbe inoltre di ricreare quell'equilibrio sul centro-sinistra oggi garantito soltanto da Buongiorno.
CURIOSITÀ
Porta uno dei cognomi più lunghi del calcio europeo: Ndemeni Bastien Chefren Meupiyou Menadjou.
È stato finalista del Mondiale Under 17 con la Francia nel 2023.
È assistito da Gestifute, l'agenzia di Jorge Mendes, elemento che spesso facilita il dialogo con club della Premier League e delle principali leghe europee.
VALUTAZIONE DA MATCH ANALYST
Se si osserva il profilo esclusivamente attraverso la lente dello scouting moderno, Meupiyou rientra nella categoria dei "high ceiling defenders": difensori con un potenziale molto elevato, ancora lontani dalla piena maturazione ma già in possesso di caratteristiche ricercatissime nel calcio contemporaneo. La combinazione tra piede sinistro, struttura fisica, mobilità e qualità nella prima costruzione è rara. Per questo motivo, il suo profilo è più assimilabile a quello di un investimento strategico che a un acquisto d'emergenza. Ricorda per molti aspetti il primo Koulibaly, ma quello che mi ha impressionato di questo ragazzo, al netto della considerazione che ovviamente lo standing del campionato portoghese non è quello della nostra Serie A, è la capacità innata di saper intuire prima le mosse dell’avversario e quella di riuscire a combinare potenza e velocità, esuberanza fisica e intelligenza calcistica. In un Napoli guidato da Massimiliano Allegri potrebbe rappresentare il classico difensore da far crescere progressivamente alle spalle dei titolari, alternando minuti in campionato e coppe fino a diventare, nell'arco di due o tre stagioni, un elemento stabile della rosa. Se il club cerca un sostituto immediato di Buongiorno, probabilmente servirà un profilo più esperto; se invece la dirigenza vuole anticipare il mercato e assicurarsi uno dei migliori centrali mancini della generazione 2006, Meupiyou è una candidatura che merita attenzione. La sensazione è che il suo potenziale sia superiore al suo attuale livello di rendimento e che il suo valore possa crescere sensibilmente nei prossimi anni. Di certo, tra tutti i profili che abbiamo analizzato e presentato come potenziali nuovi difensori centrali in sostituzione di Buongiorno, Meupiyou, insieme a Mbokazi, rappresenta quello più coerente per età, potenzialità, caratteristiche tecniche e fisiche.






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