Atalanta, Gasperini voleva "trasformare" Raspadori: il Napoli chiese 30 milioni

Il sogno della di Gian Piero Gasperini si scontrò tuttavia con la richiesta del Napoli (ben 30 milioni, cifra considerata eccessiva dalla famiglia Percassi).
Giacomo Raspadori è stato decisivo a Napoli offrendo un grande contributo alla conquista dei due scudetti vinti dai partenopei nella gestione Aurelio De Laurentiis. Ma l'ex calciatore del Sassuolo non è mai esploso completamente, relegato nel ruolo di riserva, seppur di lusso.
Il Napoli ha sempre tenuto in grande considerazione Giacomo Raspadori rifiutando spesso offerte anche piuttosto allettanti. Il calciatore ha lasciato gli azzurri soltanto nella scorsa estate, ma il Direttore Sportivo del sodalizio campano, Giovanni Manna, lo ha ceduto all'estero, all'Atletico Madrid. Probabilmente la dirigenza del Napoli non ha voluto rinforzare una diretta concorrente alle zone alte della classifica.
Tra le società interessate a Giacomo Raspadori c'era anche l'Atalanta almeno fino a quando Gian Piero Gasperini ha guidato gli orobici. Il mister voleva trasformare l'italiano in una sorta di nuovo Hojlund, in un calciatore capace ciò di giocare nel ruolo di centravanti, in grado di attaccare la profondità, un ruolo che raramente l'attuale giocatore dell'Atletico Madrid ha ricoperto in azzurro. Il sogno della DEA si scontrò tuttavia con la richiesta del Napoli (ben 30 milioni, cifra considerata eccessiva dalla famiglia Percassi).






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