Andreas Schjelderup, strappo e fantasia norvegese. Un profilo anche da Napoli
Andreas Schjelderup, un profilo molto interessante, vi presentiamo questo emergente talento norvegese del Benfica che potrebbe fare al caso del Napoli e non solo.

Nel panorama dei talenti nordici emersi negli ultimi anni, Andreas Schjelderup rappresenta uno dei profili più intriganti della nuova generazione. Ala offensiva norvegese dotata di grande creatività nell’uno contro uno, Schjelderup si colloca nella tradizione degli esterni tecnici scandinavi ma con una sensibilità calcistica fortemente influenzata dalla scuola formativa danese.
Alla scoperta di Andreas Schjelederup
Nato il 1º giugno 2004 a Bodo, nel nord della Norvegia, Schjelderup cresce calcisticamente nelle giovanili del Bodo Glimt, uno dei club più avanzati dal punto di vista metodologico nel calcio scandinavo contemporaneo. Ancora adolescente compie però la scelta decisiva della sua formazione: trasferirsi in Danimarca per entrare nel settore giovanile del FC Nordsjælland, club noto per il lavoro sui giovani e per il legame con l’accademia africana Right to Dream.
Il passaggio al Nordsjælland lo inserisce in un contesto tattico e tecnico molto sofisticato, caratterizzato da calcio di posizione, valorizzazione dell’1 contro 1 e sviluppo decisionale negli ultimi 30 metri. Questo ambiente accelera rapidamente la sua maturazione.

ESPLOSIONE IN DANIMARCA
Schjelderup debutta giovanissimo in prima squadra con il FC Nordsjælland nel campionato di Superliga danese. Tra il 2021 e il 2022 diventa uno dei prospetti più seguiti d’Europa, grazie ad una grande produzione offensiva, alla centralità nel gioco della squadra, accompagnata dalla continuità nel creare vantaggi sull’esterno. Nel sistema offensivo fluido del Nordsjælland viene utilizzato soprattutto come ala sinistra a piede invertito, ruolo da cui può accentrarsi e calciare oppure rifinire. Le sue prestazioni attirano l’attenzione dei grandi club europei.
IL SALTO AL BENFICA
Nel gennaio 2023 arriva il trasferimento al SL Benfica, uno dei club più strutturati in Europa per la valorizzazione dei giovani. L’ingresso nel calcio portoghese rappresenta una tappa cruciale. Maggiore intensità tattica, competizione più elevata per il posto e integrazione in un contesto tecnico ricco di talento, aumentano senza dubbio il suo grado di competitivi
Al Benfica Schjelderup alterna presenze tra prima squadra e squadra B, in un percorso di adattamento fisiologico per un giocatore ancora molto giovane.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Schjelderup è un esterno offensivo creativo, con un profilo tecnico più vicino al playmaking laterale che alla pura ala di profondità.
Dribbling e conduzione palla, sono le qualità che saltano subito all’occhio. Mostra una notevole capacità di saltare l’uomo grazie al dribbling corto e molto controllato, ai cambi di direzione rapidi e all’ottimo uso del corpo per proteggere palla. Ama ricevere larga sul lato sinistro per attaccare frontalmente il terzino.
Anche nella visione di gioco e nella rifinitura, rispetto a molte ali moderne, Schjelderup mostra una spiccata sensibilità creativa: passaggi filtranti dall’esterno, combinazioni nello stretto, lettura precoce dei movimenti delle punte, tutto questo lo rende spesso più rifinitore che finalizzatore.
Il tiro è ancora in evoluzione, ma presenta buone basi, con conclusioni a giro dal limite e capacità di calciare rapidamente dopo l’accentramento.
ADATTABILITÀ TATTICA
Uno degli aspetti più interessanti del suo profilo è la versatilità nei sistemi offensivi. Si cimenta da ala sinistra in 4-3-3, in quello che potremmo definire il suo ruolo naturale, quello in cui riesce ad esprime le sue funzioni principali: isolarsi nell’1 contro 1, accentrarsi per creare superiorità tra le linee, combinare con mezzala e terzino.
Ma agisce bene anche da trequartista laterale in 4-2-3-1, sistema in cui può occupare la posizione di esterno alto con libertà interna per la ricezione tra le linee, ma anche per la partecipazione alla rifinitura centrale e alla creazione di triangoli con il numero 10.
In sistemi molto tecnici può essere utilizzato da mezzala avanzata, soprattutto in contesti di dominio del possesso in cui sfrutta la creatività nello stretto e la sua capacità di ricevere tra le linee.
PUNTI DI CRESCITA
Nonostante il talento evidente, il suo sviluppo passa da alcune aree chiave. Fisicità e continuità vanno certamente migliorate perché il calcio ad alto livello richiede maggiore resistenza nei duelli e nella pressione difensiva. Anche la Decision making negli ultimi metri dovrà salire di livello per poter trasformare più spesso la creatività in gol o assist concreti. L’ Impatto senza palla poi va perfezionato; movimenti in profondità e attacco dell’area sono aspetti su cui può crescere.
Nel complesso il talento norvegese totalizza una valutazione di 8/10 nella nostra consueta personale scheda di valutazione scouting, una delle valutazioni più alte realizzate tra i profili finora analizzati.

PROIEZIONE
Se il percorso di maturazione procederà senza intoppi, Schjelderup può diventare un esterno creativo di alto livello nel calcio europeo: un giocatore capace di rompere l’equilibrio con il dribbling ma anche di orchestrare la fase offensiva dall’esterno.
In una Norvegia che negli ultimi anni ha prodotto talenti offensivi come Erling Haaland e Martin Odegaard, il profilo di Andreas Schjelderup rappresenta un ulteriore tassello di una generazione che sta ridefinendo il peso calcistico del paese nordico.

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