Altro che infortuni, grazie a Conte il Napoli può generare tre plusvalenze d'oro

Aurelio De Laurentiis si gode il lavoro del suo straordinario allenatore che potrebbe accettare l'idea di essere il Ferguson del Napoli.
E' un Napoli straordinario quello che chiude il 2025 con una Supercoppa italiana in bacheca dopo aver vinto lo scudetto appena qualche mese fa. Antonio Conte ed i suoi ragazzi in scia alla meravigliosa squadra di Maradona e Careca che riuscì nella stessa impresa nel 1990.
Il lavoro di Conte è fondamentale
Il tecnico leccese si è preso una rivincita meravigliosa nei confronti di quei pochi, ma rumorosi detrattori che lo hanno accusato di non saper gestire i tanti impegni. A dire il vero qualche difficoltà non è mancata sul versante della preparazione atletica e sugli infortuni, ma appare evidente che non si può ritenere unico responsabile il mister salentino. Il lavoro di Conte, inoltre, può generare tre plusvalenze d'oro al Napoli nel corso del tempo.
Le tre possibili plusvalenze del Napoli
Il primo nome che viene in mente è quello di David Neres: il brasiliano è arrivato in maglia azzurra per 28 milioni di euro più due di bonus. Ad oggi il suo valore è di almeno 40-45 milioni di euro.
L'altro è il suo partner d'attacco, ovvero Rasmus Hojlund: il Napoli con 50 milioni complessivi investiti (ne mancano 44 per riscattarlo) per il 22enne danese, "rischia" di ritrovarsi un calciatore in rosa che potrebbe valere almeno 80-85 milioni.
Il terzo è, per ovvie ragioni, Scott McTominay: il classe 1996 è arrivato dallo United per circa 31 milioni ma oggi è considerato uno dei migliori mediani d'Europa ed il suo valore è di almeno 50 milioni. Considerati gli ammortamenti, De Laurentiis è senza dubbio felice per l'esplosione dei suoi principali investimenti.








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