Allegri non farà l'errore di Conte: niente Fab Four nel suo Napoli. Chi è di "troppo"?

Lobotka, Anguissa, McTominay e De Bruyne: i risultati non sono stati quelli che tutti si aspettavano, la squadra ha perso pulizia tattica e profondità.
Massimiliano Allegri ha sempre preferito il calcio pratico all'estetica (anche se non la rifugge chiaramente, da ex calciatore molto tecnico), l'equilibrio tattico ai fuochi d'artificio fini a se stessi. Il suo sbarco sulla panchina del Napoli porta con sé una rivoluzione silenziosa, graduale, ma radicale.
Allegri non farà l'errore di Conte: niente Fab Four nel suo Napoli
Il suo pensiero si aggrappa ad un imperativo categorico: non ripetere l'errore della gestione di Antonio Conte commesso nel secondo anno alla guida dei partenopei. Parliamo naturalmente dell'illusione di poter far coesistere contemporaneamente i cosiddetti "Fab Four": Lobotka, Anguissa, McTominay e De Bruyne. I risultati non sono stati quelli che tutti si aspettavano, la squadra ha perso pulizia tattica e profondità.
Chi è di "troppo" nello scacchiere di Max?
Ad oggi c'è la sensazione netta che il sacrificabile è Anguissa (ammesso che il Napoli non voglia tenerlo a scadenza e con il ruolo di vice McTominay). I "Fab Four" sono una soluzione solo a partita in corso, ma il Napoli potrà permettersi di tenere in rosa un calciatore super pagato che parte dalla panchina? Il nuovo tecnico - aziendalista - è chiamato a fare delle scelte.






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