Allan, un gesto segnò la rottura che diventò esplicita. Gattuso lo cacciò dall'allenamento

L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha fatto il punto sulla situazione che ha vissuto il brasiliano Allan.
L'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha fatto il punto sul futuro di Allan, ripercorrendo le tappe dell'ultima stagione travagliata del brasiliano in maglia azzurra: "Le distrazioni del mercato di gennaio post-ammutinamento, l’offerta di 20 milioni più bonus dell’Everton di Ancelotti con un ingaggio nettamente superiore a quello percepito in maglia azzurra e soprattutto gli acquisti di Demme e Lobotka hanno ribaltato gli schemi. L’ultima gara da titolare di Allan risale a Napoli-Fiorentina del 18 gennaio, quando fu sostituito al 56’ e abbandonò il campo. Quel gesto segnò una rottura con Gattuso che poi divenne esplicita alla vigilia della trasferta di Cagliari quando fu cacciato dall’allenamento e non convocato per la sfida alla Sardegna Arena a causa dello scarso impegno profuso. Allan ha risposto con il lavoro sul campo prima di chiarirsi con Gattuso e così rientrare in gruppo".
Inoltre aggiunge: "Nelle ultime tre gare prima dello stop per l’emergenza coronavirus Allan ha totalizzato 24 minuti complessivi, Gattuso ha costruito un’identità diversa con il centrocampo Fabian-Demme-Zielinski. Il tedesco è l’uomo d’ordine, i due interni di qualità sono funzionali all’idea di una squadra più fluida nell’uscita palla, che sviluppi gioco tra le linee. In fase di non possesso il Napoli di Gattuso punta più sull’equilibrio di squadra con il sacrificio degli esterni d’attacco che sulla pressione alta a campo aperto".







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