Marcolin: "Il Napoli non può nascondersi più. Simeone, un gol alla Higuain"

La rete messa a segno dal Cholito a San Siro paragonata a quelle che il Pipita segnava quando infossava la maglia del Napoli.
Dario Marcolin ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte. "Il Napoli non si può più nascondere: lotta per lo Scudetto. Il cambio generazionale tra chi aveva fatto la storia e questa squadra più giovane ha creato una rosa capace di vincere la precoce sfida Scudetto contro il Milan, dimostrando che gli uomini di Spalletti hanno più frecce al loro arco. Khvicha Kvaratskhelia li ha fatti ammonire tutti e lì c'è stata la svolta della partita? Il Napoli ha iniziato faticando contro un Milan molto verticale. Meret ha tenuto a galla i suoi, poi ci ha pensato il georgiano, imprevedibile ed incosciente come pochi quando prende parla, a fare la differenza. Il suo dribblare gli avversari lo porta ad ottenere dei calci di rigore e ad incidere quasi sempre".
Marcolin ha poi aggiunto: "Perché Matteo Politano ha tirato dal dischetto al posto di Piotr Zielinski? Perché si sentiva forte del gol fatto in Champions dagli undici metri. E' stato giusto che abbia calciato lui. I rigoristi sono l'ex Inter e Zielinski. Solo chi non li tira, i rigori, non li sbaglia. Il polacco ha vissuto una serata negativa in coppa, ma è rigorista nella mente: anche quando la sera va a letto. AlessioZerbin a destra ha dato troppo spazio a Theo Hernandez? Il Napoli aveva bisogno di gestire quella fascia. Non ci sono giocatori in grado di marcare il francese, questo vale a prescindere. Zerbin si è sacrificato ed ha provato a fare una partita tattica: è stato il giusto compromesso".
"Il gol di Giovanni Simeone è stato un po' alla Gonzalo Higuain, per intuizione e torsione? sì: un gol da attaccante vero, di quelli che sanno incrociare in corsa, mandano fuori giri il portiere avversario. Grazie al Cholito e a Giacomo Raspadori, l'assenza di Victor Osimhen non si sta sentendo. Lo stesso non si possa dire per la mancanza di Rafael Leao nel Milan".
"Cosa cambia, adesso? Una partita del genere, una vittoria simile a San Siro, può aumentare l'autostima. E' tutto frutto di un lavoro che parte da lontano e per il quale dare il giusto merito a Luciano Spalletti".






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