Liverpool, crollo in Premier dopo la batosta di Napoli. Klopp: "City troppo ricco per competere"

Periodo nero in campionato per i Reds, chiamati a dare prova di sé contro il Manchester City, secondo in classifica in campionato.
Due vittorie (su Bournemouth e Newcastle), con ben undici gol fatti, ed un pareggio a reti inviolate con l'Everton, poi la batosta per 4-1 a Napoli in Champions. Da quel momento in poi, il Liverpool di Jurgen Klopp, in campionato, non si è più ripreso. Al punto che, oggi, i Reds occupano solo l'undicesima posizione in classifica, con appena dieci punti totalizzati in otto partite. Se in coppa la squadra britannica appare in netta ripresa, lo stesso non si può dire per ciò che le sta accadendo in Inghilterra, dove ha pareggiato col Brighton di Roberto De Zerbi per 3-3 ed ha perso 3-2 contro l'Arsenal capolista. Domani, la formazione di Klopp è attesa ad un altro appuntamento importante: la gara contro il Manchester City di Pep Guardiola.
Interrogato sull'andamento stagionale, il coach ha replicato così ai giornalisti locali: "Come competere con il City? La risposta non vi piacerà, ma la verità è che nessuno in Premier League può competere con il Manchester City, club finanziato dai milioni che derivano dal mercato del petrolio: in questi casi servirebbe un campionato a parte. Coi soldi possono fare quello che vogliono, nonostante il fair play finanziario. Alla migliore squadra del mondo aggiungi, col mercato, il miglior attaccante al mondo. Non importa quanto costa, lo fai e basta. Il Liverpool non può agire allo stesso modo. Non è possibile. Ci sono tre club nel mondo del calcio che possono fare ciò che vogliono dal punto di vista finanziario. Nessuno dice che sia illegale, ma è così. Proveranno a giustificarsi, ma è così. Non è affatto un problema per me, ma è così. Ora ho sentito che al Newcastle qualcuno (il direttore sportivo Dan Ashworth, ndr) ha detto che non esiste un tetto per un club del genere. Ha assolutamente ragione. Non c’è un tetto per Newcastle. Congratulazioni. Ma altri club devono fare i conti con dei massimali…".






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