Fedele: "Napoli macchina da gol, ma ha un punto debole"

L'ex dirigente del Parma, per anni manager dei fratelli Cannavaro, ha parlato dei punti forti e deboli del Napoli di Spalletti.
Enrico Fedele, ex procuratore e dirigente sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte. "Raspadori? Osimhen ha più prepotenza fisica, un grande ardore agonistico. La forza del Napoli sta nel poter attaccare in tanti modi, scombussolando le difese sena dare punti di riferimento. C'è una varietà. E' come quando vai al ristorante e, solo per l'antipasto, ti portano quattordici pietanze: non sai da dove iniziare. In questo momento, dobbiamo sognare, ma restando con i piedi per terra. Consapevoli di dover dimostrare la nostra forza contro altre squadre del livello del Milan, non con le medio-piccole".
Fedele ha poi aggiunto: "Il Napoli è una macchina da gol, ma non può fare a meno di Khvicha Kvaratskhelia. Alex Meret Meret è l'unico punto debole del Napoli? Chi lo dice commette un errore. Semmai, direi che non è un punto forte come altri. Amir Rrahmani e Kim Min-Jae sono due giocatori affidabili. Con una Jesus perdi un po' di guida, ma il brasiliano è bravo".
"Il vero punto debole è in un reparto: il centrocampo è troppo portato in avanti. Lo è senza Anguissa? Anche col camerunense: servirebbe più un mediano tattico che non uno che vada avanti in maniera continua. La squadra rischia e fa trenta tiri in porta, ma qualcosa in mezzo al campo potrebbe essere migliorato".






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