Marchetti: "Kvaratskhelia, clausola super per blindarlo. E' un fenomeno mondiale come Haaland"

L'esperto di calciomercato di Sky Sport ha fatto il punto sull'esterno georgiano che sta strabiliando a Napoli.
"Sirene estere per Khvicha Kvaratskhelia: serve una clausola? La clausola rescissoria, per questo tipo di talenti, conviene soprattutto ai giocatori". Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport, ai microfoni di Radio Marte ha analizzato il fenomeno Kvara. "Per il club, la clausola è una sorta di assicurazione per non vendere gli uomini migliori. Se il ragazzo la vuole, la clausola in questione deve essere una somma altissima, tipo 200 milioni, così da far incassare bei soldi al club. Il ragionamento è: io non voglio darti via e quindi, se proprio devo farlo, allora voglio guadagnare così tanto da poterne comprare molti altri al tuo posto. Dal punto di vista del calciatore, se è convinto delle sue potenzialità, va bene anche una clausola elevata, perché chi è davvero sicuro di essere forte punta a Real Madrid, Manchester ed altre squadre simili. 2000 milioni sono una cifra importantissima, ma tecnicamente accessibile. Insomma, ci può stare".
Marchetti ha poi aggiunto: "Bisognerebbe capire cosa ne pensi Aurelio De Laurentiis, che ha sempre messo clausole e le ha inserite leggermente superiori al valore plausibile di un giocatore. Kvara è già un fuoriclasse, ma viene enfatizzato più a livello nazionale che locale? E' diventato un fenomeno nazionale ed internazionale. In molti non lo conoscevano e per questo c'è una sana curiosità su di lui. Erling Haaland aveva segnato tanto anche prima del City, ma ora è diventato più personaggio. Con le dovute proporzioni, lo stesso è per il georgiano: a livello di immagine, ora non puoi non notarlo e riconoscere le sue qualità. E' un grandissimo talento già adesso, perché fa la differenza. Victor Osimhen è molto forte, ma un anno fa parlavamo di Napoli Osimhen-dipendente, mentre adesso la sua assenza non si è sentita più di tanto e il merito va anche a Kvara".
"Tifosi pazzi di Khvicha? Il georgiano non è un 'bad boy', è un ragazzo tutto casa e chiesa: per il suo essere così 'pulito', mai strafottente, piace a tutti e fa sì che i tifosi - ha concluso Marchetti - vadano allo stadio e paghino il biglietto solo per vederlo in campo".






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